giovedì 4 agosto 2016

Norvegia 2025: al bando i veicoli a combustione. Scritto da Andrea Poggio su: "Vivi con Stile" (30-06-16).

La proposta di proibire la vendita motori a combustione a partire dal 2025 in tutta la Norvegia è frutto di un accordo che ha coinvolto trasversalmente quattro formazioni politiche norvegesi, tra centro-destra liberale e destra conservatrice riunite in coalizione di governo dal 2009 (FRP e Høire), centristi popolari cristiani (KrF) e coalizione tra labouristi norvegesi e sinistra socialista, partito di ispirazione ecologista al governo sino al 2013. Dopo le prime indiscrezioni di stampa, i conservatori dell’FRP hanno già ammorbidito la loro posizione, ma rimane una proposta senza precedenti, che pone la Norvegia ancora una volta in testa al movimento pro-zero emissioni.
La proposta dei 4 partiti norvegesi consiste in pratica nel rafforzare il piano di sviluppo dei trasporti a basse emissioni già impostato dal governo di Oslo per il periodo 2018-2029 introducendo progressive limitazioni penalizzazioni monetarie ai veicolipiùinquinanti.
Nella sua prima stesura, dal 2025 i veicoli privati per il trasporto di persone e i veicoli commerciali leggeri di nuova immatricolazione dovevano essere 100% elettrici o ad idrogeno, mentre dal 2030 sarebbe toccato ai nuovi veicoli commerciali pesanti, al 75% dei nuovi autobus a lunga percorrenza ed al 50% dei mezzi pesanti, come i camion.
Allo scopo di facilitare il passaggio verso una mobilità decisamente più pulita e dipendente da fonti energetiche rinnovabili il Ministero del Petrolio e dell’Energia norvegese ha costituita Enova nel 2002. L’Energy Report appena varato ad Oslo, prevede che la stessa Enova verifichi la fattibilità e realizzi una rete di rifornimento dedicato all’idrogeno entro il 2017, in modo da affiancare la rete delle colonnine di ricarica elettriche pubbliche, che in Norvegia sono ormai distribuite quanto quella delle pompe di rifornimento del carburante.
La svolta elettrica e rinnovabile arriveràpresto in tutti i paesi del mondo. E' per questa ragione che abbiamo deciso di sostenere i gruppi d'acquisto di autoveicoli ibridi ed elettrici, di biciclette a pedalata assistita e i servizi di car sharing elettrici.
Nel Paese nordico, d’altronde, l’elettrico aveva attecchito già negli anni ’90 e il sistema di incentivi-disincentivi attivi nell’ultimo lustro hanno portato la penetrazione dei veicoli elettrici al 30% del mercato nazionale: i dati dell’European Alternative Fuels Observatory parlano di 27,800 elettriche e 7,800 ibride plug-in immatricolate nel 2015, 8,800 e 6,700 rispettivamente nei primi quattro mesi del 2016.
La rapida diffusione dei veicoli elettrici fa sì che la Norvegia conservi il suo ruolo di nazione pioniere: nella discussione politica c’è chi chiede di ritirare le agevolazioni alle e-car, così come chi chiede misure ancor più drastiche di limitazione dei combustibili fossili. Ma oggi è ancora la seconda voce a prevalere. Un paradosso,proprio nel paese europeo maggior esportatore di petrolio e gas naturale con i giacimenti che controlla nel Mare del Nord.

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