La Germania continua a fare scuola in Europa nel campo delle rinnovabili. L’ambizioso piano “Energiewende”, promosso dalla cancelliera Angela Merkel per incentivare le fonti pulite a discapito di nucleare e fossili, inizia a dare i suoi frutti. Domenica 15 maggio per la prima volta le rinnovabili sono riuscite a coprire quasi tutta la domanda elettrica nazionale per un’ora.
A rivelarlo è un report dell’Agora Energiewende. I dati diffusi dall’istituto di ricerca berlinese rivelano che il picco del fotovoltaico e dell’eolico intorno alle 14 ora locale ha garantito 45,5 GW a fronte di una domanda di 45,8 GW. Dai dati forniti da Epex Spot emerge che i prezzi dell’energia elettrica in diversi momenti si sono attestati su valori negativi, sfiorando addirittura la soglia di -50 euro per MWh, costringendo di fatto a pagare i cittadini per utilizzare l’energia.
Se la Germania fosse un’isola senza reti per l’esportazione questo traguardo sarebbe stato tecnicamente impossibile da raggiungere, perché avrebbe dovuto contare sulla generazione convenzionale come back-up in caso di crolli improvvisi nella produzione da rinnovabili.
Il Regno Unito il 10 maggio scorso per circa 4 ore è stato completamente indipendente dalle centrali a carbone. Un risultato destinato a consolidarsi in vista dell’addio al carbone, fissato dall’autorità energetica per il 2025.Per Depraetere il traguardo di una fornitura 100% rinnovabile in ogni momento della giornata è ancora lontano. Ciononostante la transizione energetica dalle fonti fossili alle rinnovabili prosegue spedita, in Germania come in altri Paesi europei. La Danimarca lo scorso anno è riuscita a soddisfare per diverse ore il 140% della domanda grazie all’eolico.
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